In quanto creatori di contenuti, scrittori ed editori che lavorano nell'ingranaggio “creativo”, spesso ci sentiamo messi alla prova e insicuri al solo sentir parlare di Intelligenza Artificiale. (Leggi: LE MACCHINE-UMANE STANNO ARRIVANDO PER NOI!)
Tuttavia, non possiamo essere per sempre creatori di contenuti paranoici in perenne conflitto con la creazione di contenuti tramite IA. Smettiamo di vedere l’IA come lo spaventoso “altro” e cerchiamo di cambiare prospettiva per diventarle amici.
Ricordate la definizione basilare di “democrazia” che ci hanno insegnato a scuola? Ebbene, è così che ora scelgo di vedere l’IA quando cerco di comprenderla e farmela amica—è "del popolo, per il popolo e dal popolo". Inoltre, fa molto di più per il suo popolo in tempo reale rispetto alle democrazie che conosciamo, come vedremo nel corso di questo articolo. (Anche se devo specificare che questa era l’ultima volta che si parla di politica qui!)
Cosa fa l’IA per i creatori di contenuti
Non è una bugia: creare contenuti può essere noioso e monotono, portandosi via enormi fette della nostra giornata. Aggiungici pure il contesto del lavoro da casa o del lavoratore indipendente. Beh, la questione inizia già a suonare deprimente!
Nonostante la passione e l’amore che infondiamo nei nostri contenuti, ci sono sfide da affrontare.
- Come possiamo trovare idee per un nuovo contenuto, giorno dopo giorno?
- Su cosa basiamo l’idea e come ne misuriamo la validità sul mercato?
- Come facciamo a creare sempre contenuti unici, considerando la velocità con cui vengono consumati?
- Come li personalizziamo per offrire un’esperienza unica agli utenti e renderli accessibili a tutti?
- Come possiamo essere certi che un contenuto funzionerà bene nel vuoto dominato dalla SEO del World Wide Web?
Sebbene l’Intelligenza Artificiale non sia la soluzione magica a tutte le nostre difficoltà—e non dovrebbe assolutamente esserlo—ci aiuta senz’altro a semplificarci la vita. Guardiamo più da vicino le sfide accennate, in maggior dettaglio.
1. Come trovare nuove idee e svilupparle
Come creatori di contenuti, scrittori e publisher indipendenti, spesso ci serve un interlocutore su cui far rimbalzare idee o trovare la nicchia giusta da sfruttare. E, sebbene nulla batta un gruppo di scrittori/creatori che si confrontano fino a scacciare ogni blocco creativo trasformandolo in ispirazione e, infine, in un contenuto straordinario, da indipendente potresti trovare la spalla perfetta in un Chat Bot!
Soprattutto per chi inizia ora, anche un semplice Chat Bot gratuito, come ChatGPT 3.5 di OpenAI, è eccellente per generare idee su cui lavorare o di cui parlare nei propri contenuti. Spesso, individuare un’idea richiede un’accurata ricerca di mercato per scoprire quale tipo di contenuto possa garantire coinvolgimento e raggiungere il pubblico target. Ora, però, puoi affidare molta della ricerca preliminare all’IA e risparmiare almeno un paio d’ore da dedicare agli aspetti più creativi del lavoro.
La vera sfida resta alimentare il software IA con i prompt corretti e il maggior numero possibile di dettagli. Ricordate, comandiamo ancora noi sull’IA, perché impara da tutto ciò che le forniamo!
Ecco come si presentava il mio prompt su ChatGPT e le idee che mi ha suggerito.

2. Valutazione della validità delle idee e ottimizzazione della ricerca
Normalmente, fare una ricerca di mercato per capire come potrebbe andare un contenuto che vogliamo realizzare richiederebbe di aprire una quantità folle di schede su Google e diverse ore di lettura e analisi prima di arrivare a una conclusione.
L’IA, invece, può restituirci un risultato in pochi secondi. Gli strumenti basati su IA sono in grado di analizzare dati relativi a coinvolgimento di utenti/pubblico, performance precedenti, parole chiave di tendenza, dati demografici del pubblico target o degli utenti in generale, per validare se il lavoro che investiremo nella creazione di un contenuto sarà o meno degno di nota.
Inoltre, tutta la ricerca preliminare sul tema o l’argomento del tuo contenuto può essere facilmente lasciata all’IA. Così puoi assicurarti di essere aggiornato, che i tuoi contenuti non siano ridondanti, e avere la certezza di poter dire di più sull’argomento.
Guarda cosa ha fatto Lex per me:

A differenza di ChatGPT, dove poni domande o interagisci con il chatbot, Lex offre uno strumento di scrittura IA in grado di prevedere, redigere e parafrasare interi contenuti lunghi o brevi, come un paragrafo per cui potresti avere bisogno di aiuto, tutto mentre chatti con il Bot in un pannello separato. Inoltre, se incontri difficoltà o un blocco dello scrittore durante la scrittura, ti basta commentare “@Lex” e, con ogni probabilità, riceverai una soluzione fattibile in pochi secondi!
3. Curare contenuti unici
Gli algoritmi di IA utilizzano contenuti esistenti per comprendere e informare gli utenti. Quindi, in quanto creatori di contenuti che impiegano l’IA, dobbiamo sempre assicurarci che il materiale che pubblichiamo non sia una copia di ciò che esiste già.
Ci sono un paio di modi per farlo. Vediamo insieme.
- Usa l’IA per le ricerche e per generare la prima bozza. L’idea qui è lasciare che la macchina svolga il lavoro scientifico, così che noi, come creatori, scrittori ed editori di contenuti, possiamo aggiungere un bel cucchiaio colmo di creatività condito dalla nostra immaginazione, a piacere.
Combiniamo sapientemente il tono giusto, la voce e il vocabolario con il contenuto generato dall’IA per allinearlo al nostro brand e al nostro stile. - Utilizza l’IA per controllare il plagio. Sì, abbiamo trovato la soluzione nel problema! Grammarly non solo ti aiuta a scrivere ma offre anche un rilevatore di plagio che evidenzierà tutto il testo duplicato, che potrai poi modificare/parafrasare/riscrivere. Un altro strumento di IA davvero interessante che può aiutarti in questo senso è Copyleaks, che non solo rileva il plagio, ma anche i contenuti generati dall’IA PER COMBATTERE I CONTENUTI GENERATI DALL’IA! (A volte giriamo in tondo, ma va bene così, giusto?)
- Usa l’IA per migliorare e potenziare i tuoi contenuti. Anche in questo caso, strumenti come Grammarly possono aiutarti a scrivere in modo più incisivo e sintetico suggerendo cambiamenti su grammatica, tono, voce, mood e ridondanze linguistiche. Da creatori indipendenti può essere difficile affidare il proprio lavoro a editor esterni—sarebbe una spesa notevole, soprattutto agli inizi—e fino a che non si può permetterselo, l’IA può essere la soluzione perfetta!
Inoltre, un eccellente punto di partenza per sperimentare alcuni dei migliori strumenti per la creazione di contenuti lo trovi qui! Lascia che l’IA diventi la migliore assistente alla scrittura e redattrice che potresti desiderare.
Ma non dimenticare che il capo deve tenere d’occhio tutto ciò che l’assistente potrebbe tralasciare. Perché, beh, la verità è che la maggior parte di questi assistenti riporta avvertenze in home page che ci invitano a usarli con giudizio e a far prevalere sempre la nostra saggezza.
4. Personalizza l’Engagement e Aumenta l’Accessibilità
Siamo passati dalla lettura/passiva consultazione dei contenuti all’esperienza e all’interazione attiva con essi. E gli algoritmi di IA ci facilitano, come creatori di contenuti, la realizzazione di questi contenuti analizzando un vastissimo database di preferenze degli utenti, query di ricerca, comportamenti di navigazione, storici delle ricerche e social media. L’IA ci aiuta a capire meglio il nostro pubblico e quindi a proporre per loro i migliori contenuti, alle loro condizioni.
Ci permette di offrire contenuti su misura per gli utenti con la dolce promessa di un maggiore coinvolgimento e di un interesse concreto verso i prodotti/servizi che offriamo.
Una volta raccolti i dati per valutare cosa funziona meglio su un determinato gruppo di utenti, cluster demografici o comportamentali, questo ci dà anche la possibilità di sfruttare l’IA per proporre suggerimenti su altri prodotti, servizi o contenuti correlati che offriamo. Queste sono le principali tattiche di content e digital marketing per trasformare i lead potenziali in clienti e utenti e incrementare vendite e ricavi.
Leggi il potere dei contenuti interattivi e coinvolgenti nel digital media e come possono potenziare campagne marketing e vendite di qualsiasi prodotto o servizio.
A tutto ciò si aggiunge la capacità dell’Intelligenza Artificiale di rendere accessibili i contenuti a un pubblico con abilità diverse; l’IA facilita la creazione di contenuti in modo più completo e inclusivo (e questa, finora, è la migliore funzione dell’IA per noi). Oggi l’accesso ai contenuti è un diritto basilare che non dovrebbe dipendere da meriti o capacità, e qui l’IA interviene (rapidamente) in nostro soccorso!
I traduttori alimentati da IA hanno davvero reso il mondo un posto più piccolo abbattendo la barriera linguistica in un mondo globale connesso e avvicinato dalla tecnologia. Un ottimo esempio è la rivoluzione di Google Translate che, grazie all’IA, riesce a tradurre contestualmente più di 130 lingue. Inoltre, elimina anche le barriere di leggibilità grazie a GoogleLens, che traduce il testo sulle immagini che catturi e presenta il testo come se fosse digitato, facilitando la lettura, la comprensione e inserendolo naturalmente nell’immagine senza compromettere l’esperienza visiva.
Inoltre, gli strumenti di IA per la sottotitolazione di contenuti audio e video li rendono più accessibili alle persone con difficoltà uditive. Uno strumento di IA, VEED, rende i contenuti visivi accessibili alle persone con disabilità visive generando descrizioni audio e sottotitoli per immagini e video, e NaturalReader può essere un’ottima soluzione per generare audio da contenuti testuali.
Grazie all’Intelligenza Artificiale che sfrutta il natural language processing (NLP) per comprendere meglio il linguaggio umano e il contesto, i contenuti diventano accessibili a persone con diverse abilità. Rewordify è lo strumento perfetto per aiutare persone con disabilità cognitive o di apprendimento, oppure per supportare insegnanti che gestiscono studenti con competenze differenti, diventando così una soluzione didattica per un pubblico eterogeneo.
5. Ottimizzazione per i Motori di Ricerca: Un Mondo di Parole Chiave e Cluster
Una delle principali sfide della pubblicazione digitale dei contenuti è assicurarsi che i nostri contenuti siano visibili e non si perdano nel vuoto del WWW.
Ancora una volta, l’ottimizzazione dei contenuti web basata sull’AI ci offre una soluzione rapida a questo problema!
Usa uno strumento AI come ChatGPT, Lex, il tool di ricerca delle parole chiave di Ryan Robinson, oppure qualcosa di più strutturato come MarketMuse per ottenere un elenco di parole chiave e gruppi di parole che, altrimenti, richiederebbero ore di ricerca e diverse sessioni di brainstorming per essere trovate. Potrai utilizzarle nei tuoi contenuti per renderli più completi e rilevanti per il tuo pubblico di riferimento. L’AI è certamente la tua migliore alleata per il content marketing!
Ho chiesto a ChatGPT di scrivere per me un contenuto per i social media (LinkedIn) utilizzando contenuti e linguaggio SEO per questo articolo.

Il segreto davvero è dedicare tempo ai prompt da fornire e, tutto qui. Puoi utilizzarla per creare ottimi testi pubblicitari, descrizioni prodotto, contenuti per il blog e post per i social media. E puoi creare contenuti con la certezza che risuoneranno con il tuo pubblico, e allo stesso tempo saranno anche ben posizionati sui motori di ricerca. Esattamente ciò di cui noi creator di contenuti sogniamo—coinvolgimento e visibilità!
Siamo solo all’inizio
Non dimenticare mai che l’AI è solo uno strumento ed è potente solo quanto vogliamo renderlo.
Non perdere la passione per la creazione di contenuti di fronte all’armata di robot! Fai invece svolgere a loro il lavoro più noioso e scientifico, così che tu possa poi aggiungere la giusta quantità di inestimabile creatività, immaginazione ed entusiasmo UMANO.
Vai e fai lavorare l’AI per te fin da subito. E se stai ancora riflettendo su tutto ciò che hai letto, forse vorrai dare un’occhiata a questo articolo: Come usare il software di copywriting AI per scalare la tua creazione di contenuti.
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